Aletheia – Un nuovo giorno nella radura

Nel caso di fossi persa/o la puntata precedente: Aletheia – Prologo

L’uomo se ne stava immobile a guardare la carcassa del grande cane nero. L’animale mostrava due enormi buchi sul cranio, e la zampa anteriore destra completamente devastata da colpi di becco. Myr Estrasse più carne possibile dalle parti non contaminate, poi cominciò a segare via i denti, preziosi proiettili per la cerbottana magica. Due ore dopo, si mise in marcia verso casa, con un ottimo bottino sulle spalle: cibo, armi, calde pellicce e il teschio del cane come simpatico souvenir che avrebbe regalato a Talia, magari con qualche modifica. Le sue straordinarie abilità da artigiano, abbinate ad una forza fuori dal comune lo rendevano una presenza indispensabile all’interno della comunità della radura. Poche centinaia di esseri umani, uniti per la lotta alla sopravvivenza, in un ostile territorio verdeggiante. Cosa ci fosse stato prima di alberi e arbusti dal lugubre aspetto, nessuno lo sapeva con certezza. Alcune leggende parlavano di magia tecno-logica, fonti di energia oscura infinite e armi magiche mille volte più potenti dei becchi spietati degli Ornisterix. Si beh, leggende. Le persone intelligenti non davano credito a leggende, né tantomeno a chi parla per sentito dire. L’unica cosa certa era la forza dei grandi volatili, che periodicamente attaccavano gli insediamenti umani. Myr era abbastanza giovane da lottare e scampare ad ogni sortita del nemico, abbastanza vecchio da aver notato una curiosa coincidenza: le scorribande degli Ornisterix erano scandite non dal tempo, non dall’odio, bensì dalla numerosità degli esseri umani. Quando gli abitanti dei villaggi superavano i 500, i grandi volatili giungevano in massa da ogni direzione, senza risparmiare donne e bambini. Dopo aver dimezzato il numero degli esseri umani in vita, gli Ornisterix toglievano il disturbo. Una strana coincidenza, che si era ripetuta per ben cinque inverni. Myer entrò nel villaggio salutando i due giovani sprovveduti al cancello principale.

<<Ehi, ragazzi! Guardate qui cosa vi porto! Carne e pellicce per il grande freddo! Tutto tranquillo oggi?>>

<<Più che tranquillo, grande artigiano Myr!>> risposero i due in coro.

La casa di Talia si trovava quasi alla fine della parte di radura abitata, al limite degli insediamenti umani. E d’altronde, non avrebbe potuto essere diversamente. La donna era una maga temuta in ogni angolo di terra abitata, per i suoi grandi poteri e il suo caratteraccio. Myr era a poche decine di metri dalla porta d’ingresso della casa, un piccolo cottage di legno e muschio antico, quando percepì chiaramente un brusco movimento alla sua destra. Voltandosi, vide un lupo di metallo avvicinarsi a grandi balzi. Ridacchiando, gli mostrò il cranio del cane che portava con sé:

<<Ehi, guarda un po’ qui…per caso era tuo parente?>>

Il Lupo si bloccò a distanza di sicurezza. Aprì la bocca ed emise un verso grottesco, lontanamente simile ad una risata.

<<Direi di no, dato che sono un lupo, e non un cane. Se cerchi la padrona, puoi tornare da dove sei venuto. Evra è morta questa notte, e Talia ha solo 24 ore per incanalare il suo spirito in un Golem. Il problema più grande è che questo Golem non esiste>>

Myr osservò quell’ammasso di rottami un po’ arrugginito, ma senz’altro in gran forma. Il vecchio lupo di metallo non era altro che lo spirito di un anziano capovillaggio, imprigionato dopo la morte in un quello strano scheletro di ferro e acciaio trovato nel cimitero tecno-logico. L’artigiano aveva già avuto il piacere di passare una notte in quel posto, procurandosi una vistosa cicatrice tra il ginocchio e i genitali. Il cimitero tecno-logico, all’estremo Nord della radura, il limite tra la vita e la morte non era ben delineato, e poteva capitare che alcuni spiriti prendessero momentaneamente possesso di spade, vecchie armature o arnesi dall’uso sconosciuto. Ora Evra la gatta era morta, e Talia avrebbe fatto qualsiasi cosa per avere un golem all’altezza del suo favorito animale domestico. In quel momento, la maga spalancò la porta del cottage, in preda al panico più totale. Il lupo, spaventato, se la diede a gambe.

<<Myr! A te stavo pensando! Ti scongiuro…aiutami…>>

E raccontò di Evra, di come l’aveva servita bene donandole la zampa nel momento del bisogno, per fabbricare una pozione che aveva salvato i bambini della radura da morte certa, e tanti altri aneddoti anche fin troppo noti.

<<Aiuteresti questa vecchia in difficoltà? Mi procureresti un Golem adeguato per il suo spirito? Farei qualsiasi cosa, in cambio…>>

Myr aggrottò la fronte. Cosa avrebbe potuto chiedere, di tanto prezioso? Improvvisamente, ebbe un’idea.

<<A dire il vero una cosa ci sarebbe, ma è molto pericolosa…>>

Talia lo esortò a proseguire con un prepotente gesto della mano.

<<Bene…allora vorrei che mi aiutassi a catturare un Ornisterix, e che lo obbligassi a parlare con il tuo filtro di parole sincere. Queste sono le mie condizioni>>. Talia sgranò gli occhi esterrefatta.

<<A chi gioverebbe, giovane artigiano? Potresti portare altri attacchi alla radura, non credi?>>

Myr scosse la testa lentamente, spiegando alla maga che non avrebbero rischiato nulla, catturando ed eliminando con la sua magia il grande volatile in un posto lontano dalla radura.

<<Gli attacchi dei volatili sono scanditi dal numero delle nascite e morti, mi stupisce che un’anziana come te non lo abbia capito prima. È come se ci controllassero dall’alto, senza un apparente motivo. Voglio scoprire il perchè del loro comportamento, aiutami, ti prego!>>

Talia incrociò le braccia, tentando di nascondere l’ammirazione per quel giovane, così intelligente e talentuoso. Catturare un Ornisterix e ucciderlo, tuttavia, avrebbe spostato i tenui equilibri sui quali la vita degli uomini della radura poggiava. Myr si sedette davanti alla maga che, aggrottando la fronte, rispose…

Vuoi conoscere la risposta di Talia? Leggi il secondo capitolo:

Aletheia – Gusci di anime

Autore: Amedeo Draghi

Laurea magistrale in psicologia cognitiva applicata, tirocinio professionalizzante in neuropsicologia dello sport. Da sempre appassionato di psicologia, scrittura, allenamento e nutrizione e Social Media Marketing. Gestisco tuttora due progetti da me ideati: Psicologia Cognitiva Applicata e Tragodialibri, e collaboro in vari altri progetti. Vieni a trovarmi!

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