Neurolettura che?

Cosa significa neurolettura? Sembra una parolaccia, si. Una trovata di marketing ben ideata per far abboccare chi non se ne intende. È così? Prima di addentrarci nell’intricato universo delle neuroscienze, e della loro instabile novità, è doverosa una premessa. Poniti questa domanda:

“Qual è la differenza tra corpo e mente?”

Allora? Prima di continuare a leggere, dai una risposta

Nel seicento, un tale di nome Cartesio (l’avrete sicuramente già sentito. Non è altro che il fondatore della filosofia e della matematica moderne) insistette nel dividere anima e corpo. Secondo il sopra citato, res cogitans (anima) e res extensa (corpo) sarebbero due strutture diversificate a livello funzionale. Percepisco col corpo, penso con l’anima. Non è possibile pensare col corpo. Non è possibile sentire con l’anima. Siete d’accordo? Noi no. E non si tratta di “sproloqui da scrittori” o di sentimentalismi. Qui si fa sul serio. Quante volte avete sentito dire:

“Dedicherò anima e corpo a XXXXX”

Ecco fino a dove è arrivato l’eco delle rumorose teorie di Cartesio. Nella nostra cultura, nel quotidiano. Va bene, onore a Cartesio, immenso pensatore del 1600. Ora siamo nel 2018. Le nuove scienze funzionali, come per esempio il neuro-potenziamento, concepiscono l’uomo come essere unico e indivisibile. Un essere con esigenze biologiche, psichiche e sociali. Come piace dire a certi scienziati, bio-psico-sociale. Ed è questo l’approccio che ci sentiamo di approfondire, il silenzioso background presente in ogni nostro articolo, dietro ad ogni autore. Senza scomodare i massimi sistemi, pensate sia possibile scrivere senza l’ausilio dei cinque sensi? Senza vedere le lettere, o in mancanza della vista di percepire al tatto il Braille? Noi del team la vediamo dura. Tornando alla neurolettura…

Avete mai pensato di scoprire qualcosa di interessante, di provarlo scientificamente e poi di applicarlo alla vita reale, per potenziare determinate risorse che già possedete? Si? Bene, questo è il neuropotenziamento. Geniale, vero? Nessun effetto collaterale. La neurolettura, in particolare, è lo studio dei processi cerebrali implicati nella lettura. Siamo ancora all’inizio, purtroppo non sono ancora state sviluppate, come nello sport, tecnologie per potenziare le abilità di lettura e scrittura. Tuttavia, le ultime ricerche hanno messo in luce alcuni aspetti interessanti. Scopriremo insieme quali. Qui, ogni Martedì, alle 19.

Tragodia

Continua a leggere –> Il cervello che legge

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