Leggere aumenta la memoria. Ma veramente?

 

Durante uno dei miei tanti viaggi nel favoloso mondo di internet, mi è capitato di imbattermi in uno dei soliti articoli sulla lettura. Il suddetto recitava, LEGGERE MIGLIORA LA MEMORIA. Peccato che, come la maggior parte degli articoli in rete, ad un mirabolante titolo corrisponde la più completa assenza di fonti. Esiste davvero una ricerca che supporta questa ipotesi? Perchè un conto è affermare, come tra l’altro noi stessi abbiamo sostenuto in Invecchiamento e lettura: il segreto della giovinezza, che leggere potrebbe dare benefici sia a livello fisico che psicologico durante il periodo dell’invecchiamento, un altro è gridare al miracolo. Ora vi spiego bene il perchè…

Dire che ad A equivale B, nella maggior parte dei casi, significa mentire. Un bel titolo Clickbait e via! Tanta visibilità sui social. Il piccolo problema è che spesso le persone credono a quello che leggono. Cerchiamo di metterci una pezza, dunque. Prima di tutto, cos’è la memoria? Come funziona? Se leggo una pagina di un libro e poi non mi ricordo bene, significa che la mia memoria fa schifo? NO. NULLA . DI TUTTO. QUESTO. Senza entrare troppo nei particolari (non siamo un sito sulla psicologia cognitiva,  Se volete informarvi a riguardo, consiglio Quellodipsico), se leggi e dimentichi dopo sei secondi, non cercare di potenziare la tua memoria, bensì l’attenzione. Esatto, si:

L ‘A T T E N Z I O N E

La cosa ti stupisce? Bene, allora per facilitarti le cose, facciamo un bell’esempio degno di nonna Lucia: secondo alcune teorie (con le quali ci troviamo particolarmente d’accordo) l’attenzione rappresenterebbe il filtro che permette alle informazioni di entrare nel grande ripostiglio, comunemente chiamato memoria. Per i più pignoli, memoria a lungo termine. Partendo da questa base teorica, sarebbe più sensato affermare che una continua attività di lettura potrebbe avere benefici nella selezione delle informazioni nel testo, quindi l’attenzione. Detto questo, per non cercare di perdere la retta via, riassumeremo i benefici della lettura evidence-based, da noi riportati in questa serie di articoli. Non esporremo di nuovo le prove scientifiche. Nel caso in cui, però, vogliate verificare, inseriremo i link appropriati. Leggere, quindi, aiuta a

Tutto questo, ribadisco, è da prendere con le pinze. Ah, dimenticavo…due dei cinque punti elencati sono falsi. Quali, secondo te?

Tornando seri, l’unica malattia che i libri curano è l’ignoranza. Perciò, non commettere l’errore di pensare alla lettura come a un farmaco miracoloso. Potrebbe però essere un valido alleato per te stesso. Come vedremo negli articoli seguenti, la lettura aumenta la capacità di scrittura e di espressione. Corpo e mente sono una dicotomia inesistente. Siamo un pezzo unico, e come tale ogni nostra esperienza modifica la nostra fisiologia, la nostra psicologia e il nostro modo di interagire nell’ambiente sociale.

PS. Se qualcuno dei gentili lettori fosse a conoscenza di articoli scientifici con RISULTATI RILEVANTI su lettura e memoria, scriva in posta o nei commenti. Saremo lieti di scrivere un articolo a riguardo

Tragodia

 

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