Invecchiamento e lettura: il segreto della giovinezza

Il termine invecchiamento assume una connotazione negativa nell’immaginario collettivo occidentale. Appena superati i 50 anni ci si sente “vecchi”. Iniziano i problemini, fisici o mentali che siano, ed è tutto normale.

Sono ingrassato di dieci chili negli ultimi sei mesi, ho male alla schiena, non ci vedo più come prima, inizio a dimenticarmi la lista della spesa, non ricordo il compleanno di mia moglie, di dare da mangiare al cane, etc…MA TUTTO REGOLARE, STO INVECCHIANDO!

Nulla di più sbagliato. Permettetemi un off-topic, partendo dai problemi fisici. Studi scientifici hanno dimostrato che allenandosi in palestra regolarmente, il metabolismo (glucidico e lipidico, per i più pignoli) mantiene la sua efficacia (addirittura migliora) fino a 60 anni. Esatto, grazie all’allenamento (inteso come frutto di anni di lavoro, non i tre mesi prima dell’estate per superare la prova costume) potrete mantenervi in forma per molto tempo. Tornando a quello che più ci compete, studi psicologici sull’ anti-aging e il potenziamento cognitivo hanno dimostrato (e continuano a dimostrare) che nell’invecchiamento c’è un decremento fisiologico di alcune abilità, ma altre vengono mantenute o addirittura migliorano. Cattel pone la differenziazione tra abilità fluide (apprendimento di nuove informazioni, capacità di ragionamento..) e cristallizzate (competenze esperite, come la propria lingua madre, il numero e il significato di parole che si conoscono, etc…). Le abilità fluide tendono a decadere dopo i 25 anni, mentre le abilità cristallizzate tendono a mantenersi, per subire poi un decadimento attorno ai 70 anni. SETTANTA MALEDETTI ANNI. Cosa fare per tentare di mantenere in forma il cervello, contrastando le perdite cognitive di abilità sia fluide che cristallizzate? La lettura può essere annoverata tra uno degli strumenti migliori per mantenere il cervello allenato e giovane. Andiamo ad analizzare ora i reali effetti della lettura sull’invecchiamento.

Viene spesso citato da altri siti un articolo del 2013, pubblicato sulla celeberrima rivista Neurology. Vengono riportate le seguenti parole:

…uno studio pubblicato su Neurology ha dimostrato che le persone che hanno mantenuto in allenamento il cervello durante la vecchiaia hanno un declino mentale più lento, mentre chi ha svolto raramente attività mentali ha un declino mentale più veloce del 48%…

Davvero strabiliante! Se descritto in questi termini, il risultato dello studio è fantastico! I lettori sarebbero degli eletti, mentre chi non legge è praticamente spacciato (48%!! Mio dio smetto subito di scrivere e corro a leggere i promessi sposi). Peccato che il campione utilizzato sia composto da popolazioni cliniche (CHE PRESENTAVANO, A CAUSA DELLE LORO PATOLOGIE, UN FUNZIONAMENTO COGNITIVO INFERIORE ALLA NORMA). Lo studio non è stato replicato su persone non affette da patologia. In parole povere, il risultato dello studio di per sè è ottimo, ma ha valenza scientifica solo per chi soffre di decadimento cognitivo precoce dovuto a una patologia (Es. Alzheimer o demenza). L’autore dell’articolo (in italiano) probabilmente non aveva voglia di leggere l’originale per intero, e si è soffermato sui risultati. Grave errore, ma non così grave se vuoi che la gente legga il tuo stramaledetto articolo. In ogni caso, noi del team gli vogliamo bene lo stesso.

Parlando di cose serie ed evidence-based, abbiamo trovato un altro articolo scientifico del 2016 pubblicato su Social Science and Medicine, coinvolgente un campione di persone sane (più di 3000 persone, di sesso prevalentemente femminile, circa 60%). I risultati dello studio mostrano che la lettura ha un effetto anti aging. In più, gli autori hanno messo in luce il fatto che il campione “lettori” ha un vantaggio di sopravvivenza rispetto ai “non lettori” del 20%. Esatto, secondo lo studio i lettori sopravviverebbero più a lungo. Per finire,  questi vantaggi verrebbero ottenuti solo da chi legge romanzi, non periodici o slides per preparare l’esame di francese. ROMANZI.

Leggete, dunque. Per mantenere il vostro cervello allenato, giovane, e ben nutrito. Siate in forma, sia a livello biologico, che psicologico e sociale.

Tragodia

3 pensieri su “Invecchiamento e lettura: il segreto della giovinezza

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