Intelligenti, creativi e rompiscatole

Quando ero piccolo, ogni Natale andavo con la mia famiglia a cena dai nonni. E ogni anno, puntualmente, nonna Lucia voleva conoscere al dettaglio il mio rendimento scolastico. E ragazzi, avreste dovuto vedere la sua espressione ogni volta che dalla mia bocca usciva la parola “…ottimo…”. Lei annuiva soddisfatta, mormorando “Accidenti, sei un bambino molto intelligente! Non come il figlio della Pina, che a malapena arriva alla sufficienza!!” Ah, quindi chi prende ottimo a scuola è intelligente, mentre chi prende sufficiente è stupido? Cosa ne sapeva, mia nonna, dell’intelligenza? E in tutto questo, vi chiederete, cosa c’entra la creatività? Come al solito, esporremo dati provenienti dalla ricerca scientifica, cercando di costruire attorno ad esse una risposta concreta. Ricordiamo che questo è un articolo generale, approfondiremo lo studio di intelligenza e creatività nei due articoli successivi. 

L’intelligenza, le teorie, le maestre…  

Lo studio dell’intelligenza si articola da sempre in due direzioni principali: teorie dette unitarie(alla base dell’intelligenza vi sarebbe un fattore comune a diverse abilità) e teorie multiple (alla base dell’intelligenza fattori multipli tra loro indipendenti, che possano giovare in diversi compiti. Spearman introduce una teoria dell’intelligenza unitaria divenuta ormai famosa: il fattore g. Egli teorizza che, alla base dell’intelligenza (quindi, alla base del potenziale successo in ogni campo) ci sia un fattore G(enerale), trasversale ad ogni abilità. Dopo decenni di battaglie scientifiche, il focus delle ricerche viene spostato da un fattore generale ad abilità specifiche, ma indipendenti tra loro (a detta degli autori, noi del team non la pensiamo esattamente così). Il buon vecchio Guilford nel 1967, per essere coerente con il termine multiple, propone una differenziazione dell’intelligenza in CENTOCINQUANTA abilità. Ok, come potete vedere siamo passati da 1 a 150 in pochi secondi. È ora di darsi una calmata. E infatti, le successive teorie riportano le abilità ad un numero ragionevole (da 8/9 a 3, in base al mood dello studioso), aggiungendo variabili che prima non erano state prese in considerazione per studiare l’intelligenza. Vengono considerate già da Guilford la creatività, intesa come l’abilità di trovare soluzioni diverse al medesimo problema (pensiero divergente), e poi in seguito la motivazione e le emozioni. Si, la famosissima intelligenza emotiva che tutti avrete sentito nominare almeno cento volte (al giorno). Il termine intelligenza, ai giorni nostri, sta per essere rimpiazzato da un altro, altrettanto complesso: le funzioni esecutive. Abilità sottostanti il successo e il talento in ogni campo, interconnesse tra loro, influenzate da motivazione ed emozioni. Una teoria simile risulta maggiormente completa, semplice da capire ed ecologica. 

Una persona potrebbe avere in un “test DI INTELLIGENZA” una performance inferiore alle aspettative per molte ragioni (minaccia da stereotipo legate a minoranze etniche, poca motivazione, emozioni negative suscitate dalla prova in questione, o da chi la somministra). In più se io facessi fare ogni giorno ad una persona lo stesso test, i risultati aumenterebbero. Abbiamo capito, quindi, che c’è grande confusione a riguardo al concetto di intelligenza, anche tra gli addetti ai lavori. A nostro parere, però, la nebbia si sta diradando. Tirando le somme, nonna Lucia, che non conosceva né Spearman né Guilford, né tantomeno il figlio della Pina (conosciuto solo attraverso le parole della madre) non rappresenta un giudice competente nel giudicare l’intelligenza altrui. Veniamo ora alla creatività… 

Creativo, divergente…insomma, un rompiscatole (avrei voluto scriverlo diversamente)

Annoverata come uno dei fattori dell’intelligenza, viene intesa come la capacità di “vedere” soluzioni innovative a vecchi problemi. O semplicemente, stravolgere il modo di fare una cosa che si è sempre fatta in quel modo. Stravolgere la cosiddetta “fissità funzionale” di un oggetto, utilizzarlo per scopi differenti da quelli per i quali era stato progettato. Per esempio, se io aprissi una bottiglia con la parte biforcuta di un martello, potrei tranquillamente considerarmi un genio. Lo scrittore, in questo è facilitato. Per il semplice fatto che, all’interno del racconto, è lui stesso a dettare le leggi del tempo, dello spazio e della fisica. Il fatto che l’ispirazione venga dal reale o da un altro universo parallelo, è indifferente. Provate a fare un esperimento carino. Prendete cinque persone che conoscete, scambiate le loro personalità e tratti distintivi, e scrivete un breve racconto con loro protagonisti. Non dico che diventerete dei geni, ma senz’altro allenerete la vostra creatività. Oppure, semplicemente, cambiate a vostro piacimento le loro personalità. Un altro interessante esercizio per allenare la vostra creatività potrebbe essere il seguente: definite un numero variabile di solidi, e fatene una lista (es. un triangolo, un quadrato, un rettangolo, etc…). Di seguito assemblate un oggetto con i seguenti solidi (potrete usarne uno solo, o tutti, non importa). Avrete così costruito un oggetto. Ora dovrete inventarvi per cosa è stato progettato, chi lo ha progettato, se è un bene o un male (e soprattutto per chi è un bene o un male). Da qui inizierete a scrivere. Se non vi basta, potrete incrociare le due tecniche. Vorrei tanto farvi degli esempi pratici, ma non sarei un bravo scienziato e mi licenzierebbero dal team: è risaputo che l’esempio imbriglia la creatività e induce a fissità funzionale. PROVA TU, MA PER DAVVERO! COSA ASPETTI? SMETTI DI LEGGERE E COMINCIA A CREARE!

No, scherzo, finite di leggere, poi farete quello che volete….tanto sono ancora due righe. Prima avete letto bene: ALLENERETE. Perché tutto è allenabile, comprese le funzioni esecutive. E non lo diciamo noi (anche noi), ma studi di più di dieci anni sul talento, l’esperienza e la creatività.

Tragodia 

Un pensiero riguardo “Intelligenti, creativi e rompiscatole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close