La scienza dell’inesistente conflitto tra Cartaceo e digitale

Cartaceo o formato elettronico? La domanda pare superflua. L’essere umano preferisce il cartaceo, anche se razionalmente parlando l’e-book mostra unicamente vantaggi. Ecco una breve lista:

  • Peso inferiore
  • Possibilità di inserire segnalibri, sottolineare e di annullare queste operazioni (a mio parere farlo su un cartaceo è un delitto)
  • Costi minori all’editore
  • Costo minore per il compratore
  • Benefici per l’ambiente (no carta, no inchiostro)
  • Peso fisico inesistente

Insomma, e-book reader sta a biblioteca come Juventus sta a scudetto. E non scherzo. Pensate che in 1 Gigabyte può contenere in media 750 libri. Ok, non sono mai stato bravo in matematica, ma facciamo due conti: se inserisco una maledetta scheda SD espandendo la memoria del mio aggeggio elettronico, diciamo fino a 32giga, abbiamo 32giga (scheda SD) + 2giga=34. Moltiplichiamo per 750, e otteniamo 25.000. Signori miei, una scheda SD costa 15 euro. E ora ne fanno anche da 64giga, o da 128giga. Nella mia esperienza da studente di laurea magistrale, probabilmente avrei potuto sfruttare un Kindle o un qualsiasi altro lettore per avere a disposizione gli articoli scientifici o i libri manuale che le università forniscono gratuitamente in formato elettronico. Ma non mi è neanche passato per la mente. Ogni maledetta settimana, da lunedì a sabato, ero in biblioteca a sfogliare riviste e materiale cartaceo. E, ragazzi, i miei compagni di tesi e di studio la pensavano esattamente come me. Come dite? Non vi basta la mia esperienza personale e volete delle statistiche? Eccole qua! Uno studio pubblicato su NBC News mostra che, su un campione di 300 studenti di diversa nazionalità (Stati uniti, Germania, Giappone, Slovacchia), il 92% preferisce il cartaceo. La causa principale sembra essere di natura sensoriale. La percezione del libro come oggetto reale influirebbe sul livello di attenzione profuso dagli studenti nelle attività di lettura. Sui cartacei si studia meglio, si ricorda meglio.

Passiamo ora alla popolazione generale, in particolare al nostro bel paese. L’indagine di Nielsen del 2014 (Consumer book buying, in digital and print) presenta dati inequivocabili. Solo il 3% della popolazione italiana coinvolta nello studio mostra una preferenza esplicita per il formato digitale. Il 59% preferisce esplicitamente il cartaceo, mentre per un 38% sarebbe indifferente. Essendo curiosi, abbiamo svolto un sondaggio con il nostro account instagram. Su 500 partecipanti, 14 hanno votato “formato elettronico”. Interessante notare che le statistiche di Nielsen siano state rispettate da un semplice strumento messo a disposizione da un social network.

Sembra dato certo, quindi, che la popolazione italiana in generale preferisca di gran lunga i vecchi libri polverosi, rispetto al luccicante ma poco convincente e-book reader. Vorrei sottolineare ciò che ho scritto poche righe fa. Leggere su libri fisici favorisce l’attenzione. E quindi, anche la memoria e l’apprendimento. Probabilmente, per ragioni evoluzionistiche. Per il fatto che l’essere umano si è evoluto in un ambiente tridimensionale. Il nostro cervello è abituato a processare informazioni esterne che arrivano da cinque canali fisici, comunemente conosciuti come cinque sensi. Non vi è mai capitato di assaporare l’intenso odore delle pagine, di accarezzare compiaciuti una frase incisa ad inchiostro? Lo vedo, ora state sorridendo. La risposta non può che essere positiva. A me capita ogni volta che vado in libreria, o in biblioteca. Ogni libro fisico da un’emozione completa, a 360 gradi. L’ebook, semplicemente, non può.

Bene, credo di essermi dilungato troppo come al solito. Prima di andarmene, però, avrei una considerazione doverosa. L’intento di questo articolo non è quello di condannare un formato o l’altro. Ho semplicemente cercato di dare una risposta scientifica ad un quesito che in realtà, a mio parere, non dovrebbe nemmeno esistere. Perché cercare contrapposizione tra due realtà completamente diverse? Anziché preferire l’uno o l’altro, consiglio un punto di vista più diplomatico, una visione complementare tra cartaceo ed ebook. Lo so, è difficile, per i motivi che ho elencato sopra. Ma cerchiamo di salvarli, questi benedetti alberi. Un po’ di riconoscenza a chi ogni giorno lavora per la vita sulla terra. Quindi, se abbiamo bisogno di millemila articoli o manuali per scrivere una tesi, un e-book reader sarebbe più indicato (ok, forse dovrò rileggere la pagina un paio di volte in più, ma così facendo la quercia nel mio giardino mi sarà grata per sempre). Se, invece, siamo alla ricerca di nuove avventure, o semplicemente di distrazione, non esiste nulla al mondo che superi un libro fisico. NULLA DI MEGLIO.

Tragodia

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