Dike

Ah, la giustizia. Cara, buona, vecchia, giustizia. Gli articoli su Hybris e Nemesis potrebbero aver fuorviato i lettori nel comprendere l’universo greco. Gli dei hanno molte liberta. Possono peccare e farla franca. Tuttavia, esistono alcuni limiti che nemmeno a loro è concesso superare…

Il mito descrive Dike come figlia di Zeus e Temi, personificazione della giustizia tra gli uomini, nemica dei giudizi corrotti. Sottolineo, nel rapporto uomo-uomo. Nel rapporto dei-uomini (o anche tra gli dei) la divinità regina è Temi (appunto, la madre di Dike). Viene definita come la protettrice dell’ordine naturale degli eventi. Una sorta di supervisore dell’omeostasi dell’universo. Dirige il destino dell’universo (uomini compresi, dato che Temi è anche madre delle Moire). Zeus è marito di Temi, è lui che incarica la dea di presiedere le assemblee divine. In realtà, il rapporto tra i due non è così impari come può sembrare. Nonostante il nostro instancabile sessodipendente Zeus tradisca Temi, e veda altre donne (alcune se le sposa pure, viva la poligamia), lei mantiene buoni rapporti con le altre divinità, rivali in amore comprese. Per forza, deve mantenere l’ordine dell’universo. Anche a Zeus, però, non è concesso oltrepassare un certo limite. Un capo, per la sua posizione, è tanto forte quanto vulnerabile.

Zeus deve costantemente guardarsi le spalle. Kratos e Bia alla destra e alla sua sinistra potrebbero non bastare. Tanto per cambiare, andiamo con ordine. Come ben sappiamo (anche se non lo sappiamo è lo stesso), in principio fu il caos. In seguito Gea (madre terra) e Urano (il cielo), nati dal caos, in un rapporto sessuale lungo millenni ebbero figli a volontà (Urano era completamente disteso su Gea, cosicchè il suo membro fosse sempre pronto all’azione). Ad un certo punto Gea, stufa di procreare, decide di ordinare a uno dei suoi figli di tagliare il membro del padre. Ahi ahi ahi, povero Urano. Il prescelto per questa missione senza precedenti è Crono. E via, membro tagliato. Gea smette di procreare, Urano per il dolore (immenso, incurabile dolore) si ritira più in alto possibile. In questo modo, viene a crearsi uno spazio tra cielo e terra, e nasce il tempo come lo intendiamo noi oggi. Crono, che non ha imparato nulla da tutto ciò, decide di fare più o meno lo stesso con Rea, sua moglie. Avendo appreso poi dai genitori che uno dei suoi figli lo spodesterà dal posto di capo dell’universo, decide di ingoiare i bimbi, appena nati. Sarà Rea a salvare il suo ultimogenito, Zeus, e a portarlo in salvo. Una volta cresciuto, egli darà vita al conflitto tra titani e dei olimpici. Poi, sappiamo tutti com’è andata a finire. Quello che ci interessa, qui, è lo schema utilizzato dall’epos. Per due volte, il figlio spodesta il padre che cerca invano di combattere un destino inevitabile. Come i predecessori, Zeus cerca in tutti i modi di mantenere il suo status divino. Anche lui, però, potrebbe cadere da un momento all’altro. Uno dei motivi probabili potrebbe tranquillamente essere una violazione del principio omeostatico dell’universo, o un esagerato accentramento di potere. Avanti, siamo sinceri…dopo le innumerevoli scappatelle alle spalle delle mogli, Zeus si meriterebbe come minimo la fine di Urano. A voi dispiacerebbe? A me, francamente, no.

Tragodia

2 thoughts on “Dike

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...